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Quadro di riferimento

 

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Quadro di riferimento

In Zambia (come in Botswana e Malawi) non vi sono progetti finanziati dal Governo italiano. Sono attive comunque Ong italiane e locali (ma gestite da cooperanti italiani) che sviluppano progetti in vari settori con fondi dell`Unione Europea e provenienti da enti e benefattori italiani. Tali settori sono educazione, salute pubblica, protezione dell`ambiente (urbano e rurale).
L’educazione nelle zone rurali rimane un grave problema a causa della mancanza di infrastrutture, materiali e insegnanti qualificati disposti ad insegnare nei distretti piu’ remoti. Il ritardo educativo accumulato dagli studenti si riflette negativamente nella vita lavorativa e nello sviluppo del Paese.
I progetti ambientali si basano sull`introduzione di metodi di coltivazione e alimentazione che riducano lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali e che siano facilmente assimilabili anche da parte delle popolazioni rurali piu’ indigenti. Gli interventi mirano a sviluppare alternative fonti di reddito (orticoltura, coltivazione del riso, miglior sfruttamento delle risorse alimentari che la foresta provvede in natura, miele, pescicoltura ecc.) con riflessi positivi sull`ambiente, un maggior benessere economico, migliori condizioni alimentari. Occorre considerare che in un contesto di abbondaza di terre coltivabili, corsi d`acqua e un clima favorevole, il problema della malnutrizione e’ quasi completamente attribuibile ad una diffusa mancanza di educazione alimentare.
Nelle città e’ sempre piu’ impellente il problema dello smaltimento dei rifiuti. La collaborazione internazionale, anche con il settore privato, per il trattamento dei rifiuti e la loro conversione in energia rappresenta un settore di intervento di fondamentale importanza per contrastare il rapido deterioramento delle falde acquifere e della qualita’ dell`aria.
La sfida dello Zambia consiste nel riuscire a trasformare la sostenuta crescita degli ultimi anni in un effettivo miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, soprattutto nelle aree rurali. L`attuale crescita non e’ sufficientemente inclusiva e la lotta alla poverta’ rimane una delle priorita’ del Paese. Nonostante sia recentemente entrato a far parte della categoria dei middle-income country e la dipendenza dagli aiuti esterni sia scesa intorno al 5-6% del bilancio, lo Zambia continua a beneficiare della cooperazione internazionale. Le strategie di cooperazione dei donatori, accanto ai tradizionali settori, si stanno adattando a forme di collaborazione mature nei settori della governance, energetico, trasporti e sviluppo del settore privato.
L`Unione Europea ha sospeso il sostegno al bilancio, ritenendo piu’ utile concentrare l`intervento in progetti settoriali. Mentre nel decimo FES quasi la meta` del contributo era stato destinato al “budget support” ed un 20%  alla sanita’, l’undicesimo FES prevede che la meta` dei fondi verranno assegnati all’energia (lavori ristrutturazione diga di Kariba), circa un quarto all’agricoltura e un altro quarto alla “governance”. L`UE finanzia progetti delle organizzazioni economiche regionali (SADC e COMESA), sopratutto per quanto riguarda lo sviluppo infrastrutturale dei corridoi di transito.



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